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Caratteristiche tecniche

GRAHAM CALDERSMITH 2016 CHITARRA CLASSICA DA CONCERTO LATTICE – AUSTRALIA

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Chitarra classica da concerto lattice
Tavola armonica : cedro con un’incatenatura lattice Graham Caldersmith
Fasce e fondo : cedro con un’incatenatura lattice Graham Caldersmith Blackheart Sassafrass o Australian Blackwood o palissandro indiano o noce australiano
Manico : Cedro d'Australia
TastieraTouche : Ebano
Meccaniche : Meccaniche Schaller
Diapason : 65 cm
Peso : 2,4 kg
Poggia-braccio : si

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Un suono generoso, un’ampia paletta sonora, dei bassi potenti, dei cantini timbrici e un comfort di esecuzione eccezionale. Una liuteria e dei legni spesso spettacolari. Sono chitarre adottate da concertisti come Raphaël Andia e Claire Sananikone in Francia. Una chitarra classica che strega per la sua dimensione espressiva con delle note che appaiono spesse, consistenti, liriche. L’attacco scompare per far affiorare la nota nel suo splendore. È tutto il contrario di una chitarra classica  percussiva: qui è il canto che prende il sopravvento.

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Uno dei nostri modelli più venduti e si capisce perché. Se pensiamo a tutte le Caldersmith ricevute nel tempo, constatiamo l’enorme progresso sonoro che offrono queste chitarre. Inondano di suono le sale da concerto e lasciano al chitarrista un’impressione di facilità di esecuzione e di incredibile rotondità di suono. Tutto diventa facile. Gli amanti sono numerosi e fin dalle prime note non riescono più a separarsi dallo strumento.

Fin dall’aperura dell’astuccio, si è attratti dall’estetica moderna e dall’apparenza poco comune di questo strumento. In effetti siamo in presenza di una chitarra nella più pura tradizione australiana.

La tavola in cedro è perfettamente smaltata, le fasce sono in blackwood australiano o in blackheart sassafrass o ancora in palissandro indiano.  Il manico è in cedro d’Australia, le meccaniche Schaller, il ponticello in padouk e la paletta è impiallacciata in blackwood. Tutti i legni sono di provenienza australiana, il risultato di anni di ricerche fisiche di Graham Caldersmith.

Quello che può sorprendere è la massa: strumento assai pesante paragonato ad una chitarra tradizionale, ma è proprio lì il segreto delle chitarre australiane. L’esterno è molto sobrio e tutta la concezione si trova all’interno. E, avendo visto quello che succede, posso assicurarvi che è piuttosto complesso.

La chitarra classica possiede un profilo di manico abbastanza speciale poiché ha lo stesso spessore su tutta la lunghezza, il che procura una comodità di esecuzione ineguagliabile. Inoltre è dotato di una barra di regolazione chiamata Truss Rod che permette di cambiare la curvatura del manico per affinarla ed adattarla al chitarrista. L’altezza delle corde (action) è piuttosto bassa ma parecchio standard: al 12° tasto, 3mm per la prima corda e 4mm per la sesta.

La Caldersmith è una chitarra classica molto equilibrata sul piano sonoro: i bassi sono profondi e potenti, i medi presenti, ma non invasivi e i cantini timbrici. Ma la spettacolarità risiede negli armonici che si sprigionano ad ogni nota, ci si sente sostenuti, avvolti, ogni frase suonata è in tre dimensioni: chiarezza, profondità e risonanze armoniche.

Tutto diventa piacere, per qualsiasi stile di musica: barocco, classico, romantico e contemporaneo; la chitarra classica aggiunge ricchezza, intensità, rotondità e dinamica ed è allora al musicista che spetta variare il suo attacco e semplicemente interpretare!

In conclusione direi che è una chitarra classica incantevole.